giovedì 25 agosto 2016

La terra trema...

La terra trema e canta una ninna nanna macabra a ricordarci che siamo nulla.
Questa frase mi ha ricordato una scena del film Un giovane favoloso. In questa scena Leopardi dialoga con una personificazione della Natura, a imitazione del Dialogo della Natura e di un Islandese: la Natura è una donna possente e si fa sentire, a nulla valgono le parole del disperato Leopardi. A questa immagine di natura associo il terremoto di questa notte nel centro Italia.
Anche Leopardi, come la frase del film, giunge alla conclusione che noi uomini siamo nulla perchè la natura non si cura nè dell'uomo nè di qualsiasi altro essere vivente, tuttavia io non sono d'accordo.
La natura è violenta, possente e forte, ma l'uomo è astuto e soprattutto tecnologico. Oggigiorno la tecnologia ha ideato molti sistemi per combattere i sismi ed evitare che facciano molti danni, solamente che quello stesso uomo tecnologia in Italia non utilizza la tecnologia.
Dunque piango per le vittime del terremoto, per quelle vite spezzate improvvisamente per un evento naturale, ma non mi dimentico chi è il responsabile.
A proposito di responsabilità: è troppo facile dire: "se Dio esiste, perchè ha fatto accadere tutto questo?". Dio viene troppo spesso utilizzato come capro espiatorio da chi si vuole dimenticare di chi sia la vera responsabilità. Comunque a questa domanda mi sento di rispondere che ttutto ciò che accade per Dio è già accaduto, come insegna Dante, e quindi fa parte del progetto di Dio per l'uomo. Il fatto che per noi sia incomprensibile, è normale, siamo uomini.

venerdì 15 luglio 2016

Assenza di giustizia o di misericordia?

Questo è l'anno di un Giubileo straordinario, é l'anno della misericordia. Colgo dunque l'occasione per fare una riflessione sulla misericordia, che mi ha colpito molto. Infatti ho sempre inteso la misericordia come estremo atto d'amore di Dio per l'uomo, ma quest'anno grazie a Nietzsche l'ho compresa a fondo e sono rimasta affascinata.

In Così parlò Zarathustra Nietzsche dice:
"A me non piace la vostra giustizia fredda; dietro l'occhio dei vostri
giudici, io intravedo sempre il boia e la sua fredda mannaia."

L'uomo spesso percepisce la giustizia come fredda oppure crede che la giustizia non sia di questo mondo o vorrebbe una giustizia più giusta. Sicuramente anche voi, Daimones, vi siete trovati in una situazione simile, a me é capitato recentemente con l'esame di maturità, anche se questa riflessione l'avevo sviluppata precedentemente grazie a un esempio e con l'esame ho avuto la conferma della sua veridicità.
Ciò che mi ha colpito del mio esame é stata l'assenza di misericordia, non solo nei miei confronti, ma in generale nei confronti di tutta la mia classe e se penso che questo è un anno di misericordia, sono rimasta colpita ancora di più.

Ma cos'è allora la misericordia? La misericordia é la giustizia che supera le aspettative e i desideri dell'uomo, é quella "giustizia più giusta" che tutti vorremmo.
Dunque non è vero che la giustizia non è di questo mondo, casomai la misericordia non è di questo mondo.
La misericordia è la giustizia di Dio fatta a misura per l'uomo ed è indice del Suo amore.

So che i miei ultimi post sono a tema religioso, ma sto rivedendo la religione in modo consapevole, quindi condivido con voi le mie riflessioni e sono sempre disposta a conoscere e confrontarmi con le vostre riflessioni :)

domenica 14 febbraio 2016

Cos'è la fede?

Cos'è la fede?
Forse vi stupirà il titolo di questo post, cari daimones, ma sapete che io qui scrivo ciò che penso in un determinato momento della mia vita.
Sono almeno 3 anni che mi pongo questa domanda e che la pongo ad altri per conoscere diverse opinioni.

C'è chi spiritosamente mi ha risposto: "Il diminutivo di Federica", io invece penso che sia un atto di amore perché in una relazione amorosa io mi fido e mi affido all'altro perché so che mi vuole bene. Tuttavia c'è molta diffidenza nei confronti di Dio, di qualunque religione vogliamo parlare. Non conosco la ragione di questo atteggiamento, ma volendo questa diffidenza nei confronti della fede conferma quanto prima ho detto sulla fiducia in amore.
La fede è amore anche perché Dio mi ama e mi ha messo nel mondo, ha voluto che IO ci fossi. E lo ha fatto gratuitamente,  come un atto d'amore.

Una ragazza atea di 16 anni mi ha detto: "Fede é credere a qualcosa che non si vede". Questa definizione é un po' semplicistica perché sono moltissime le cose che non si vedono (l'aria ad esempio)  ma è indice del fatto che siamo tutti un po' dei San Tommaso: per avere certezze, dobbiamo vedere.
Tuttavia la stessa risposta mi è stata data da una diciassettenne evangelica (a me è sempre sembrato che egli evangelici avessero una religiosità molto gioiosa e spontanea): "Fede é credere a qualcosa che non si vede, ma che sai che c'è". Dunque anche un credente osservante si richiama al vedere, non è un atteggiamento solo dei diffidenti.
Una bambina cattolica di 8 anni mi ha detto: "Fede é tensione verso Dio che ci ama e quindi noi vogliamo stare con Lui". Ovviamente l'ho amata perché tirava in ballo l'amore.
Dell'amore connesso alla fede parla anche un monsignore, il quale però dice che: "Fede è gioia perché Dio ci ama".

Recentemente ho studiato il filosofo Kierkegaard, del quale ho amato diversi opinioni, mentre altre le ho proprio odiate.
Quando Kierkegaard fa degli esempi di vita usa come esempio Abramo, che si fida e si affida a Dio che gli ordina di uccidere il figlio Isacco avuto con tante difficoltà proprio grazie a Lui. L'ordine di Dio sembra folle e insensato, eppure Abramo si fida e Isacco viene salvato. Quando la fede ci sembra insensata, in realtà è che Dio é incommensurabilmente più grande di noi. Noi, esseri finiti, non riusciamo a comprendere sul momento la logica di Dio, anche se la comprensione viene dopo, come per Abramo, che vede Isacco sostituito con un animale.
Questo mi ricorda anche ciò che mi disse una volta la mia professoressa di greco e che in quel momento non compresi a fondo: "Non puoi comprendere Dio con la razionalità perché Dio è al di fuori della nostra razionalità, ma non vuol dire che sia irrazionale".
Kierkegaard mi ha entusiasmato, non solo per questo, ma sono stata contenta di trovare una conferma a ciò che credo.

Se anche voi, atei, agnostici o religiosi, oppure semlicemente generosi, avete voglia di lasciare un commento su cosa per voi sia la fede, lo leggerò con molto piacere :D

mercoledì 2 settembre 2015

Malinconico settembre...

Quasi ogni anno torno dal mare il primo settembre e odio le due settimane prima dell'inizio della scuola.
Infatti non mi sento più in vacanza, perchè non sono al mare e, sebbene anche a giugno solitamente sono a Milano, almeno a giugno sono felice perchè sono appena iniziate le vacanze, invece a settembre stanno finendo e a breve ricominceranno stress e full immersion nello studio. Finisco i compiti e mi godo gli ultimi giorni di relax, ma sono inquieta. Forse perchè mi sembra strano avere così tanto tempo libero e di lì a poco dover studiare seriamente. Vivo alla giornata, magari farò qualcosa che mi darà felicità, strappandomi da questa malinconia settembrina.
Anche a voi capita, miei daimones?

domenica 23 agosto 2015

Arte e ricchezza

Buona sera, daimones!
Oggi riflettevo con la mia famiglia sul rapporto tra arte e ricchezza.
Pochi giorni fa siamo stati a Noto, città ricostruita nel Seicento, dopo un terremoto, tutta in stile barocco. I vari signori siciliani hanno investito tanto in questa città poichè ogni costruzione era una dimostrazione della loro potenza. Chi aveva soldi ha lasciato a noi un'opera d'arte.
Allora mia madre si è chiesta se l'arte nasca per forza dalla ricchezza, così tutti noi della famiglia abbiamo mentalmente ripercorso la storia dell'arte: in effetti nell'età classica era la polis che commissionava le opere d'arte oppure i patrizi romani, nel medioevo erano gli ordini religiosi e le corporazioni, nel rinascimento i signori delle corti... Mio fratello ha fatto notare che la street art è una forma artistica che nasce dalla povertà. Io invece ho pensato all'arte primitiva, a quei graffiti che l'uomo faceva per rappresentare la realtà oppure a scopo rituale.

Voi cosa pensate del rapporto tra arte e ricchezza? E' indissolubile?

venerdì 31 ottobre 2014

This is Halloween!

Miei cari daimones, questa è la vostra notte!
Non sentite lo spirito di Halloween che aleggia nell'aria e vi invita a ritornare sulla terra?

Io sento particolarmente questo spirito, mi attira, ma non so il perché.
Poiché mi piace questa festa e voglio condividere con voi le mie conoscenze sull'argomento :3

Halloween è una festa sia celtica sia romana.
Secondo una leggenda celtica Jack O'Lantern un giorno sfidò il Diavolo, dicendogli che non era in grado di salire su un albero e ridiscendere. Il Diavolo allora ci prova, ma mentre sale Jack incide delle croci sull'albero e il Diavolo non riesce a scendere.
Allora Jack scende a un compromesso col Diavolo: lo fará scendere solo se lui non lo prenderà nell'inferno.
Quando Jack muore bussa alle porte del Paradiso, ma non viene accolto a causa dei suoi peccati, ma nemmeno l'inferno lo accetta in virtù del patto stretto col diavolo. Da allora Jack vaga con una lanterna ricavata da una zucca alla ricerca di un luogo dove stare. Il 31 ottobre è il giorno in cui si ferma sulla terra.

La tradizione romana invece deriva dal timore dei morti, che caratterizza molto le civiltà arcaiche (basta pensare agli Egizi).
Tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre i morti ritornano sulla terra e si aspettano di trovare da mangiare (da qui deriva il famoso dolcetto) e se non lo trovano succhiano il sangue delle bambine (proprio un brutto scherzetto, eh?).

Ci si traveste da morti per confondersi con quelli veri.

I colori tipici di Halloween sono il nero e l'arancione. Il primo è collegato alla morte, mentre il secondo alle case dei contadini romani.

Gli animali invece sono i gatti, i pipistrelli e i ragni. Il gatto perché nel Medioevo era connesso ai riti diabolici (i Romani invece non conoscevano il gatto), i pipistrelli per il fatto che sono neri e escono solo di notte (infatti pipistrello in latino é vespertillo da 'vesper' cioè 'sera' poiché è un animale che si fa vivo di sera), ragni perché sono neri e richiamano la morte.

Interessante? Voi cosa sapete sull'argomento? Amate questa festa? Fate qualcosa di particolare?

sabato 18 ottobre 2014

Conoscenza snob?

Buongiorno a tutti, viaggiatori erranti! In questi giorni mi è sorto un dubbio.
Infatti io amo apprendere e sono assetata di conoscenza, motivo per cui se leggo un saggio o sento una conferenza che non mi insegna nulla di nuovo, rimango delusa.
Non vorrei che questo dimostri che io sia snob e per questo mi secchi quando non apprendo nuove cose.
Si può essere snob nei confronti della conoscenza? La conoscenza può essere snob?

A questo proposito mi viene in mente una frase tratta da "Le gesta di re Artù e i suoi nobili cavalieri", pronunciata da Ginevra, che consiglia ad Artù di creare una nuova ricerca (che poi sarà quella del Graal) poiché ogni uomo ha dentro di sé un desiderio di grandezza, che può soddisfare solo se fa parte di qualcosa di incommensurabilmente più grande di lui.
Penso quindi che chiunque ami conoscere cerchi di volta in volta un sapere più grande per sentirsi appagato.    

Voi che ne pensate?